Descrizione
La Chiesa di San Vincenzo Martire, situata su un colle panoramico con vista dominante sulla campagna circostante, fu costruita per volontà del marchese Vincenzo Giustiniani intorno al ‘600, come mausoleo di famiglia. La facciata è maestosa, ornata con lesene, nicchie e cornici, e ai lati è arricchita da due campanili che ne completano la struttura lineare. La balaustra che la corona ospita al centro un grande busto del Redentore, raffigurato con barba e abiti drappeggiati d’ispirazione senatoriale. L’interno presenta una pianta a croce latina, con una volta a botte che copre la navata e il transetto, mentre una cupola sovrasta il loro incrocio. Un dipinto di autore anonimo raffigura la nascita del Redentore, mentre un affresco nel braccio sinistro raffigura l’incoronazione di San Vincenzo Martire. Nella cappella alla destra del coro si conserva la statua del Cristo Portacroce o Cristo Redentore di Michelangelo Buonarroti.
L’Abate Padre Ildebrando Gregori realizzò attorno alla chiesa un monastero, corredato di un collegio per gli orfani di guerra. Attualmente, la struttura, ben organizzata e dotata di attrezzature, è utilizzata come centro di accoglienza, casa per ferie e luogo di ritiro per attività spirituali.